E-mail al Piccolo, fine settembre 1999
Gentile sig.na Ziani, sig. Gon;
il titolo che ho dato a questo e-mail mi sembra adatto al sofferto "dopo Capo Horn..." che ormai tutti
conoscono.
É con tanta serenità da un lato e molta felicità dall'altro, che desidero comunicare
a Lei per prima e l'intero staff de "Il Piccolo", che mi ha sempre seguito e molte volte dato coraggio
(vi informo ancor prima del mio stesso amico e collaboratore Bruno Brivonese) la mia nuova condizione di vita
qui ad Ushuaia.
Uno dei Suoi ultimi articoli mi ha visto rientrato a stento e molto malconcio a Ushuaia.
Danni ammontanti a circa 7.000 $; preventivo di un motore da B.Aires di 12.000 $; materiali introvabili; velerie
inesistenti; bancomat bloccato per troppo "rosso"; sponsor inesistenti; aiuti dall'esterno zero;
sforzi fatti da vari Presidenti di Circoli Giuliani per aiutarmi in qualche modo risultati vani; tutto il mio capitale
ammontante a 230 $; disperazione data dal freddo intenso e dalla situazione descritta, al limite della sopportazione;
e per finire una dichiarazione del Sindaco molto incoraggiante..
e poi ecc... ecc... ecc... ecc...
Naturalmente qui, dove non succede mai quasi nulla, i quotidiani non si sono risparmiati. Devo proprio all'ultimo
articolo apparso sul "Diario del Fin del Mundo", sul quale a fine articolo c'era il commento del
Sindaco Di Piazza e dove tra l'altro io cercavo sponsor o anche semplicemente ... un lavoro..., l´inizio
della fine della mia odissea.
Quell' articolo è stato letto anche da un industriale italiano che sta operando in Tierra del Fuego,
precisamente a Tolhuin. É un piccolissimo paese a circa 110 km. da Ushuaia, fra le montagne. Solo qualche
casa artigianale di legno, strade di terra, pochi indio, qualche cileno fra i pochi argentini. Poco lontano da
questo "nulla" c'è però un complesso industriale della lavorazione del legname che
un industriale italiano sta cercando di rimettere in funzione.
Come dicevo ha letto l´articolo ed è venuto a trovarmi con la famiglia a Ushuaia. Non solo come uomo
d´affari, ma soprattutto da appassionato di mare qual'è, ha voluto conoscere i dettagli su
ciò che mi è accaduto nonché sulla mia situazione economica del momento e di
ciò di cui necessitavo.
Morale: mi ha offerto il lavoro che cercavo. Gli serviva temporaneamente un saldatore elettrico e autogeno, in
attesa che quello da pochi giorni prima infortunatosi, riprenda servizio.
Dal detto al fatto; un sabato e domenica l'offerta, il martedì seguente sono arrivato a Tolhuin per
prendere servizio.... Così ho iniziato a cambiare la mia precaria situazione economica. Per il momento non
guadagno molto, però godo del vitto e alloggio, sicché quello che guadagno
è quasi netto e
posso metterlo quasi tutto da parte per Joshua. Comunque il guadagno, anche se poco, per il momento non importa.
Quello che è realmente importante è che qualcuno mi ha dato una mano, senza costrizioni e senza dover
regalare nulla. Qualcuno mi ha dato la possibilità di risolvere con dignità e solo con le mie forze
i miei problemi; come io desideravo. E soprattutto senza dover mendicare nulla o peggio ancora dover "strisciare"
davanti a qualcuno che magari è stato "costretto" in qualche maniera ad aiutarmi contro la sua
volontà.
Naturalmente egli sa bene che tutto ciò avrà termine, e che un giorno, racimolato il necessario
per riparare Joshua, riprenderò il mio viaggio. Questa è dunque soltanto una pausa necessaria,
il viaggio infatti continuerà.
Approfitto del tema per esprimere un ringraziamento esteso a tutti coloro che in qualche maniera mi hanno aiutato,
a quella buona signora emigrata in Argentina che ha fatto pervenire alla BNL 30 $ (unico contributo della sottoscrizione..),
come pure a quelli che avrebbero voluto farlo ma non hanno potuto; includo anche quelli che avrebbero potuto ma
che non hanno voluto.
Un ringraziamento particolare che vorrei rendere pubblico vada al direttore dell'ag. 3 della BNL, che, anche
se sollecitato dai Presidenti dei Circoli Giuliani di B.Aires (Argentina) e Montevideo (Uruguay), i sigg. Giuricin
e Percovich, ha comunque aperto la sottoscrizione a mio favore con la somma di 1.000.000 di Lit. (Senza successive
adesioni). Somma che fin´ora non ho mai prelevato e che sarei felice di usarla per ridurre un
po' il
mio "rosso".
Fin´ora ho parlato di serenità, ora invece parlerò di felicità....
Subito dopo il rientro da Capo Horn mi sono dedicato rapidamente ad una febbrile quanto vana ricerca a mezzo e-mail
dei ricambi necessari a Joshua; usavo l´internet pubblico della Telecom. Un giorno, mentre scrivevo c´é
stato un corto circuito che ha spento e acceso tutti i due computer un paio di volte... facendo fare al drive del
dischetto orribili rumori..
Risultato: mi sono ritrovato sul dischetto un e-mail scritto da una ragazza ad un altra
ragazza... alla quale ho risposto spiegandole lo strano fenomeno.
Bene, in seguito ci siamo rivisti e frequentati un po'...
Signorina Ziani, quando parlavo di felicità era di questo che parlavo. Dopo quasi 20 anni
dal mio divorzio, durante i quali ho sempre condotto per scelta una vita molto riservata e solitaria, ora il mio
cuore in questo, climaticamente parlando, freddo ed inospitale posto, il mio cuore si
è riscaldato..
Ho il piacere di comunicarLe che sabato 25 settembre mi sono ufficialmente fidanzato con Nancy Calvo, una bella
ragazza argentina di 31 anni. Le allego con piacere alcune foto, fra le quali alcune del momento del fidanzamento.
Materiale questo, che può usare tranquillamente come desidera.

Per il momento è tutto, sarà comunque mia cura tenerLa informata su futuri cambiamenti e/o
novità importanti sulla situazione attuale mia e di Joshua.
Giovanni Leone - S/Y Joshua -